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LA POSTA DELLA PORTA DI VETRO Ferrovie, dov'è l'autocritica del Pd? Sicurezza: "sindrome da complottismo"

riceviamo da Gianni Alioti


Tutto questo disastro nel trasporto ferroviario in Piemonte, nonostante sia la Regione dove da anni si concentrano i maggiori investimenti per le infrastrutture ferroviarie (TAV Torino-Lione, Terzo Valico dei Giovi), pagati con i soldi di tutti i contribuenti italiani. Due grandi "buchi neri con le mafie intorno" per i quali il PD, sia a livello nazionale, sia regionale (Piemonte e Liguria) è stato tra i principali sponsor. E non si dica che non sia una relazione causa-effetto tra le due cose... Ma chi faceva serie analisi sul rapporto costi-benefici di queste "grandi opere" e sul loro effettivo impatto negativo, non solo ambientale, ma anche sul progressivo degrado della qualità dei servizi ferroviari e sulla sottrazione di risorse alle priorità del trasporto pubblico per i pendolari, era oggetto di scherno e di accuse gratuite. In questo articolo non c'è neppure un cenno di autocritica e di ripensamento sulle responsabilità verso scelte disastrose compiute dallo stesso PD.


Sull'articolo di Nicola Rossiello "Pianeta sicurezza. Una nuova polizia di governo sul modello ICE" in https://www.laportadivetro.com/post/pianeta-sicurezza-una-nuova-polizia-di-governo-sul-modello-ice riceviamo da Ferrante De Benedictis:


Come l’autore stesso scrive si tratta di ipotesi, aggiungo con una lettura anche assai complottista. Il tema della sicurezza esiste e non funziona più il gioco della semplice percezione, lo stesso sindaco di Torino Stefano Lo Russo da una parte dice siamo "Contrari alla militarizzazione dei quartieri", dall’altram quando va in barriera accusa il governo di non inviare nuovi agenti di polizia.

Non credo che il tema della sicurezza sia un tema della destra, ma semplicemente la base di uno stato che si dice basarsi sul diritto. Quale diritto garantiamo alla signora Maria che abita in corso Giulio Cesare ed è costretta a lasciare a casa la collanina d’oro che gli aveva regalato la madre? O il signor Giuseppe che deve essere scortato per andare a prendere la pensione?

Concordo che non si risolve con una militarizzazione o facendo sentire il "tintinnio delle manette", ma ci sono momenti dove bisogna agire su più piani e non esiste una parte politica che può dirsi immune da colpe, la destra magari sbaglia i modi, la sinistra nel dubbio non fa nulla.




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