Suggestioni settembrine: Torino, il Parco del Valentino
di Silvia Giordanino

Nel cuore del capoluogo piemontese, adagiato lungo le sponde del fiume Po, si stende il Parco del Valentino, uno dei polmoni verdi della città, sicuramente più affascinanti d’Italia. Riconosciuto come patrimonio mondiale UNESCO all’interno del circuito delle Residenze Sabaude, il parco è da oltre un secolo la meta prediletta degli innamorati, non soltanto torinesi. Nel mese di settembre, che si preannuncia ancora caldo, piuttosto caldo, questo spazio rappresenta l’area green ideale dove rifugiarsi per godere di affascinanti citazioni storiche e di una natura lussureggiante. Facilmente raggiungibile da chiunque, compreso tra i corsi Vittorio Emanuele II e Massimo D'Azeglio (il perimetro risorgimentale rifletta anche la storia politica di Casa Savoia) è una tappa imperdibile per turisti di ogni provenienza e una meta perfetta per visitatori di qualunque età.
L’anima storica del parco è dominata dal maestoso Castello del Valentino, con la sua architettura d’ispirazione transalpina che evoca la grandeur sabauda, già fissata come "biglietto da visita" della dinastia con il Palazzo Reale e il Palazzo Madama in piazza Castello, che oggi ospita la Facoltà di Architettura del Politecnico. Poco distante sorge il Borgo Medievale, straordinaria ricostruzione diciannovesca di un villaggio del Quattrocento nata per l’Esposizione Generale del 1884, organizzata dalla Società Promotrice dell'Industria Nazionale, visitata da circa 3 milioni di persone.
Per chi cerca un angolo incantato, il Giardino Roccioso regala scorci romantici tra rinfrescanti cascate, ponticelli in legno e aiuole curatissime. In particolare, colpisce l'immaginario romantico l'opera "I lampioni innamorati", la famosa scultura adagiata su una panchina di legno realizzata con materiale riciclato di da Rodolfo "Rudy" Marasciuolo (1961), per anni dipendente comunale.
Il parco è inscindibilmente legato al fiume Po, le cui acque sono solcate dalle storiche società di canottieri che ne ritmano la giornata perpetuando un’antica tradizione sportiva. L’ecosistema fluviale e la vegetazione del parco custodiscono una biodiversità ricca e vibrante: eleganti aironi cenerini osservano immobili la corrente, mentre tra le sponde si muovono festose anatre e oche per la gioia di adulti e bambini.

Questo tour nella bella Torino regala pause rigeneranti in ogni momento, ma con l’arrivo imminente del foliage autunnale si presenterà agli occhi di chi ama e sa cogliere la natura uno spettacolo incredibilmente colorato, capace di trasformare il paesaggio in una tavolozza dalle sfumature calde e poetiche.











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