Notiziario dal Sinodo Valdese Metodista. William Jourdan è il nuovo moderatore della Tavola
- Piera Egidi Bouchard
- 2 giorni fa
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Aggiornamento: 22 ore fa
di Piera Egidi Bouchard

Nel pomeriggio di ogni giorno si è svolta una conferenza nei bellissimi locali della Biblioteca, foderati di antiche librerie, su temi promossi per i 50 anni dalla FDEI (Federazione Donne Evangeliche in Italia) trasmessa in diretta da Radio Beckwith Evangelica (RBE) e moderati dalla giornalista Daniela Grill.
Primo incontro la presentazione del libro “Riscoprire la Bibbia con la sguardo delle donne”: “La Radio avventista ‘Voce della Speranza’ ci ha proposto anni fa di trasmettere delle meditazioni su figure femminili della Bibbia in uno spazio di 15 minuti e adesso le abbiamo raccolte e pubblicate: sono tante voci che trattano da diverse angolature la presenza femminile nella Scrittura, un mosaico spirituale”.
La pastora Mirella Manocchio, presidente Fdei ha illustrato diverse figure femminili, con interventi di Daniela Lucci, vicepresidente FDEI e di Donata Horak, canonista cattolica e vicepresidente del Coordinamento teologhe italiane, che ne ha ripercorso la formazione e il lavoro ecumenico di 25 anni, e che ha svolto la domanda: Che cosa ha di speciale la teologia delle donne? “Gli uomini continuano a fare una teologia universalistica – ha detto - ritenendosi ‘l’Umano’, ma bisogna invece partire dalla propria parzialità: non si può fare una ‘teologia neutra’ che si ritiene universale”. Inoltre Horak ha illustrato la presenza della predicazione femminile oggi in molte chiese cattoliche, e il percorso attuale per la ordinazione delle diacone.

Nel pomeriggio di ieri, martedì 25 agosto, il dibattito riguardava i giovani: “Pre adolescenti e adolescenti alle prese con la vita, tra fragilità e forza”. Mirella Manocchio ha introdotto, ricordando l’iniziativa del ciclo di 4 podcast “Come ti senti” che hanno dato voce ai ragazzi e alle ragazze e ai loro problemi. Marco Rolando, neuropsichiatra infantile e dell’adolescenza, ha notato un aumento dei disturbi di comportamento intorno ai 12/13 anni, una fase in cui il corpo diventa il teatro di queste patologie: ”I genitori, nella loro capacità di ascolto, ad esempio del pianto dei lattanti, sono i primi psicoanalisti dei bambini, e gli adolescenti a loro volta parlano senza parole, attraverso l’attacco al proprio corpo: vanno ascoltati e interpretati”.
A sua volta Francesca Nuzzolese, docente di Teologia pratica alla Facoltà valdese di Teologia, ha illustrato la responsabilità della formazione pastorale: “Bisogna accogliere il disagio, comprenderlo, accompagnarlo, utilizzando anche un uso corretto dei social. Dobbiamo inoltre curare il rapporto intergenerazionale, potenziare i luoghi d’incontro come il “Campo Vari/età” che il mondo battista promuove da parecchi anni: c’è una grande ricchezza di questi campi, che insegnano a lavorare insieme su progetti comuni, ad ‘adottarsi a vicenda’.”
Promossa ancora dalla FDEI è stata anche la manifestazione - avvenuta al termine degli incontri del mattino - contro la violenza alle donne patrocinata anni fa dal Consiglio ecumenico delle Chiese”, il “Giovedì in nero” - ora per problemi di calendario sinodale anticipata al martedì – che ha visto una folta partecipazione di deputati e deputate del Sinodo, silenziosamente schierati davanti all’ingresso della Casa valdese, dove si tengono i lavori.

Ancora nel tardo pomeriggio si è svolta una importante e partecipatissima discussione - seguita anche da un folto pubblico sugli schermi sotto il tendone, che riguardava la complessità del conflitto israelo-palestinese. Il Sinodo fra i suoi ultimi Atti – come riferisce un denso comunicato stampa del servizio stampa NEV – “ha preso posizione in solidarietà alla popolazione palestinese di Gaza, denunciando le aggressioni dell’esercito israeliano e dei coloni in Cisgiordania, e ha richiamato all’assunzione di maggiori responsabilità la politica internazionale, ritenuta troppo passiva, pur considerando la complessità di ogni ricostruzione storica, teologica ed esegetica del conflitto israelo-palestinese (prima e dopo il massacro perpetrato da Hamas il 7 ottobre 2023).
Il Sinodo chiede alle chiese di pregare, di organizzare iniziative locali, di fare formazione e informazione sulla tragedia medio-orientale. Inoltre, invita a intraprendere e mantenere relazioni con i cristiani e le cristiane in Palestina, di sostenere chi, anche all’interno di Israele e nel mondo ebraico, protesta nei confronti dell’attuale politica del governo israeliano. Nell’Atto si fa riferimento anche al prezioso lavoro dell’Amicizia Ebraico-Cristiana e del Segretariato Attività Ecumeniche (SAE) che, in questi tempi drammatici, aprono spazi di dialogo ecumenico, interreligioso, con l’ebraismo e con l’Islam”.
Di uno specifico importante Atto riferisce poi il comunicato stampa del NEV: “Il Sinodo, considerato il crescente numero di episodi di antisemitismo in Italia e all’estero, diffuso anche mediante i canali digitali, attraverso linguaggi che fomentano atti discriminatori e distruttivi, minacce e odio, ha approvato un Atto che ne ribadisce l’incompatibilità con le chiese.
Con esso afferma il dovere delle chiese, tanto storico quanto teologico, di denunciarlo e contrastarlo, oltre a sottolineare che la critica rivolta alle decisioni del governo israeliano non va intesa come negazione della legittimità dello Stato d’Israele e del diritto dell’autodeterminazione del popolo ebraico, né come attribuzione di responsabilità agli ebrei per le azioni compiute dalle autorità civili e militari israeliane.
Esorta quindi le chiese, attraverso percorsi di formazione biblica, storica e teologica, a contrastare l’antisemitismo e l’antigiudaismo nelle loro manifestazioni, favorire il dialogo antireligioso, rafforzare il confronto e la collaborazione con le comunità ebraiche del territorio, nonché con le associazioni che si prodigano per il contrasto all’antisemitismo.”
Il Sinodo si chiude quindi con le elezioni della nuova Tavola e degli altri organismi e comitati: nuovo moderatore, che succede alla diacona Alessandra Trotta, è il pastore William Jourdan, vicemoderatore Daniele Palermo, professore di Storia moderna all’Università di Palermo. Nel pomeriggio il moderatore Jourdan concluderà i lavori col suo discorso in Aula sinodale, a cui seguirà la consueta conferenza stampa, e il culto conclusivo con la celebrazione della Santa Cena al Tempio.











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