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Il "risparmio" italiano: 320 miliardi nel 2021


di Emanuele Davide Ruffino e Giovanni Ruffo


Se l’Italia ha potuto reggere e continua a reggere con uno dei debiti più alti al mondo è anche per la capacità di risparmio che non è mai venuta a mancare vuoi per scelta, vuoi per mancanza di occasioni di spesa come durante il periodo di lock down. Dal 2011 e il 2021, la ricchezza finanziaria è salita del 50% (un incremento di quasi 1.700 miliardi). Spirito da formiche, abitudini storiche, paura del futuro, portano a destinare una parte del proprio reddito a non venir speso ma ad essere destinato a forme di risparmio per affrontare situazioni future impreviste.


Quando nacque la Giornata mondiale del risparmio nel 1924 a Milano, per il professor Filippo Ravizza, direttore della Scuola della Camera di Commercio di Milano, l‘obiettivo era quello di sensibilizzare sull’importanza di depositare i propri denari in banca anziché tenerli nascosti in casa. Negli anni '20 l’abitudine di nascondere i soldi sotto il materasso o tra le mattonelle, in una popolazione rurale e con un basso livello di istruzione era molto diffusa.


L’importanza del risparmio

Non diversamente, in America, era uso nascondere dollari d'argento, all'interno di tubi di ghisa nelle case. Con due pericoli: il rischio di essere derubati e rinunciare a non produrre altro benessere, rimettendo in circolo la ricchezza accumulata e astenendosi oltremodo dall’incassare un po' di interessi (la tesaurizzazione, inteso come accumulo e conservazione gelosa di denaro contante, costituisce un problema psichico, oltre che economico).

Scardinare quell’abitudine in una società povera e diffidente verso le istituzioni richiedeva un’azione di sensibilizzazione e non fu cosa facile, così come oggi l’uso della moneta elettronica fatica ancora ad affermarsi, soprattutto per resistenze culturali e per i non sufficienti vantaggi che, in alcuni casi, questa offre.


La crisi che si sta abbattendo sulla nostra società si sta sopportando con minori difficoltà anche grazie alla capacità di accumulo, effettuata dalle famiglie italiane che possono così esercitare un’azione anticiclica. Nel 2021, il risparmio delle famiglie italiane ha generato 320 miliardi di euro, un flusso che se venisse a mancare metterebbe in crisi l’intero sistema, per cui occorre porsi la domanda se verso questo fenomeno di massa dev’essere ipotizzata un’imposta patrimoniale o prendere in considerazione l’ipotesi avanzata dal presidente dell'Abi Antonio Patuelli nel suo intervento alla Giornata Mondiale del Risparmio che ipotizza come la emananda Legge di Bilancio dovrebbe “essere anche occasione per meglio tutelare il risparmio, oltre che per limitare il debito pubblico che non deve crescere all'infinito, anche per non compromettere i complessivi equilibri finanziari e gli stessi risparmi degli italiani".


World Savings Day

È dopo gli sconquassi provocati dalla seconda guerra mondiale che la Giornata mondiale della parsimonia e del risparmio del 31 Ottobre diventa un fenomeno mondiale: in Austria, ad esempio, alla mascotte ufficiale del risparmio, alla cosiddetta "Sparefroh" (letteralmente "Happy Saver", "salva felicemente!") è stata anche dedicata una strada, mentre il 'Sparefroh-Journal', una rivista educativa per i giovani, raggiunse una tiratura di 400.000 copie.


L’accresciuta incertezza che caratterizza la nostra società espande le ragioni per cui un soggetto è portato a risparmiare (per la pensione, per l'istruzione, per l'acquisto di beni durevoli e di proprietà immobiliari, ecc.). Ma a spingere verso il risparmio è sempre più la ricerca di presentarsi preparati all’insorgere di circostanze impreviste. Non a caso l’Acri, l’Associazione di Fondazioni di Casse di Risparmio, ha organizzato la celebrazione della 98a Giornata Mondiale del Risparmio sul tema “Il valore del Risparmio nell’era dell’incertezza”. Ogni anno, la Giornata mondiale del risparmio ha un tema diverso che racchiude lo spirito del risparmio per incoraggiare più persone a prendere l'abitudine di risparmiare. Allo stesso modo, le banche e altre istituzioni finanziarie hanno escogitato diversi schemi che dovrebbero incentivare le persone a risparmiare e ad effettuare investimenti oculati.


Dei 320 miliardi risparmiati dagli italiani, 233 sono stati indirizzati verso le obbligazioni, nonostante i bassi tassi di interessi, mentre continua la crescita dell’ammontare riversato sulle polizze assicurative. Questo andamento porta a considerare la necessità di premiare, ma ancor più di tutelare, il risparmio “paziente”, ciò quello che non è alla ricerca della illusoria speculazione, ma di porre risorse per affrontare situazioni di difficoltà. E in questo momento di bollette impazzite, se il sistema non potesse fare affidamento su un infinità di soggetti che dispongono di un minimo di autonomi, la situazione sarebbe ancora più disastrosa: valore sociale, oltre che individuale, che va custodito, anche con forme di incentivo e di tutele da parte dello Stato, che ne è tra i diretti ed immediati beneficiari.

Le raccomandazione di Bankitalia

Il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco, intervenendo alla giornata mondiale del Risparmio, ha precisato che nell’attuale fase congiunturale l’andamento del risparmio riflette spinte contrastanti. Da un lato, è sostenuto dalla risposta di natura precauzionale delle famiglie all’elevata incertezza sulle prospettive economiche; dall’altro, è indebolito dal tentativo di mantenere adeguati livelli di consumo a fronte del notevole acuirsi delle pressioni sui prezzi… In altri termini, ha aggiunto "l’accentuata volatilità nei mercati ha influito sulla composizione delle attività finanziarie delle famiglie. È proseguito l’aumento, seppure a ritmi più contenuti, dei depositi e del circolante, che a fine giugno avevano raggiunto un livello pari a un terzo del totale delle attività, il valore più elevato da oltre venti anni. … Lo sviluppo del comparto potrebbe essere favorito da un più diffuso ricorso degli investitori istituzionali ai fondi alternativi mobiliari specializzati nella valutazione e nella selezione di progetti complessi come, ad esempio, le ristrutturazioni aziendali. Il ruolo svolto da questi fondi, che operano su un orizzonte temporale di medio termine, può essere particolarmente importante per il finanziamento delle imprese di minore dimensione, in particolare quando volto all’ampliamento della scala operativa e agli investimenti in innovazione".


E se a qualcuno non fosse rimasto ben impresso il pensiero, il Governatore Visco ha precisato che "a fronte dell’elevata incertezza sulle prospettive economiche, è ancora più opportuno perseguire un’adeguata diversificazione degli investimenti, prestando la necessaria attenzione al contenimento dei rischi, così da proteggere il risparmio dall’aumento dell’inflazione e cogliere le opportunità che possono emergere nei comparti che beneficiano di rendimenti più alti. Restano fondamentali, al riguardo, i progetti volti ad aiutare i risparmiatori a prendere decisioni consapevoli e, più in generale, a innalzare il loro livello di cultura finanziaria; questo è tanto più urgente per quella fascia della popolazione economicamente vulnerabile che subisce più di altre le ripercussioni dell’inflazione sul potere d’acquisto dei redditi”.


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