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Il Mappamondo, appunti di viaggio: in Cina, alla scoperta dello Yunnan

Aggiornamento: 3 gen 2023

di Pierfranco Viano

Prosegue il nostro viaggio in Cina con una visita nella provincia dello Yunnan, dove ho accompagnato un tour nel 2018. Lo Yunnan, letteralmente “a sud dei monti Yun“, si sviluppa su un altopiano attraversato e circondato da diverse catene montuose. Situato nell’estremo sud-ovest del Paese, è particolarmente famoso per la sua diversità culturale e biologica, ed è una terra di confine. Infatti, collega il gigante asiatico a sud-est con Vietnam e Laos, a ovest con la Birmania, a nord-ovest col Tibet, mentre a nord entra in contatto con la provincia del Sichuan e ad est con le provincie di Guizhou e Guangxi. Il capoluogo è Kunming. Nel nord-ovest del suo territorio è stato creato un parco naturale noto con il nome di "area protetta dei tre fiumi paralleli, il Saluen, il Mekong e il Fiume Azzurro”. Lo Yunnan ospita metà delle 56 minoranze etniche cinesi riconosciute. Il periodo migliore per visitarlo va da gennaio ad aprile e da ottobre a dicembre. Non ci sono voli diretti dall’Italia quindi è necessario fare uno scalo per poi proseguire a Kunming. Un tour classico dura 13 giorni. Vediamo le principali località.


Kunming

La visita alla capitale è di rigore, sebbene non sia una città di grande interesse storico, culturale e artistico. L'unica vera attrattiva è la sua parte antica che risale in un periodo compreso tra il XIV e il XVII secolo. Situata a quasi 2000 mt sul livello del mare, conosciuta come “la città dell’eterna primavera”, si è sviluppata in maniera significativa e nella modernità architettonica a partire dagli anni Novanta del Novecento, sfruttando la sua posizione strategica di porta d'ingresso dello Yunnan negli stati del sud-est asiatico.


Lunan, Contea autonoma Yi di Shilin,

Da Kunming si percorrono circa 120 chilometri per raggiungere Lunan, nella Contea autonoma di Yi di Shilin e visitare la foresta di pietra, a un importante raggruppamento di formazioni calcaree che sembrano uscire dalla terra come stalagmiti, dando l'impressione di alberi pietrificati, così da creare l’illusione di una foresta di pietra.

Dal 2007 due parti del sito sono state proclamate patrimonio dell’umanità dall’Unesco come parte del paesaggio carsico della Cina meridionale. Si presume che queste formazioni causate dall’erosione del calcare, abbiano 270 milioni di anni.


Contea di Yuanyang

Conosciuta per “Le scale verso il cielo“, come sono chiamati i terrazzamenti abilmente costruiti di generazione in generazione dai contadini Hani, seguendo un accurato studio del territorio nel pieno rispetto dell’ecosistema. L’area dei terrazzamenti (nella foto a sinistra, in basso), che si trova fra i 100 e 200 metri sul livello del mare, è esposta a temperature invernali, mai gelide, che consentono un solo raccolto l’anno. A raccolto avvenuto, da metà settembre a metà ottobre, secondo l’altitudine, le terrazze vengono riempite d’acqua fino ad ottobre per poi dare inizio alle piantagioni.



Jianshui

Edificata a circa 1300 metri sul livello del mare si trova in una zona subtropicale a sud dello Yunnan. Visita al giardino della famiglia Zhu, notevole esempio di antica abitazione tradizionale della dinastia Qing, l’ultima dinastia a regnare sulla Cina prima dell’instaurazione della Repubblica(1616-1912) e passeggiata nelle tranquille vie della città vecchia.

Dali

E' la più a sud di tre grandi vecchie città, le altre sono Lijiang e Zhongdian (Shangri-La). Dali Shi, letteralmente "Città della Grande Motivazione" si estende a 1.900 mt di quota ed ha alle spalle l’imponente catena montuosa del Cang Shan che presenta un’altitudine media di 4000 metri. L’etnia predominante è quella dei Bai (buddisti), tradizionalmente dedita al commercio (nella foto un anziano nella città vecchia).

Dali si estende lungo un corridoio tra Tibet e Thailandia, percorso per millenni da flussi migratori. Tra l’VIII e il XIII secolo era al centro dei regni di Nanzhao e Dali, che al massimo del loro splendore comprendevano Yunnan, Burma,Laos, Thailandia. A metà del XIX secolo Dali divenne la capitale dello Stato islamico fondato da Du Wenxiu. A seguito della rivolta musulmana da lui capeggiata, fu messa in atto una repressione che provocò milioni di morti e la devastazione della città che non recuperò più il suo ruolo di spicco. Nel 1925 un terremoto la distrusse nuovamente, ma la ripresa del commercio negli anni Trenta, si tradusse nell'albero motore per ricostruirla nel suo antico stile, luogo di passeggiate per i turisti.

Metà obbligatoria sono Le Tre pagode che risalgono al IX secolo, annoverate tra le più antiche strutture nella Cina meridionale e diventate simbolo stesso della città.


Lijiang

Situata a 150 km a nord di Dali, è la capitale del regno dei naxi, un polo tibetano che governò questa parte dello Yunnan dal XIII secolo in avanti. Un terzo della città venne distrutto da un terremoto nel 1996. Nel 1997 è stata inserita nell’elenco dei Patrimoni dell'Umanità Unesco.

Escursione per ammirare il panorama del Monte Yulongxue Shan o Monte nevoso del Drago di Giada, a circa 30 chilometri a nord di Lijiang, alto 5.596 metri.

Zhongdian

Per raggiungere la città, che dista 170 chilometri da Lijiang, ci si ferma lungo la strada per ammirare il Fiume Azzurro e il salto della Tigre che offre una vista impressionante per il suo turbinio di acque.








Pranzo in ristorante lungo il percorso, l’unico, che a differenza degli altri, ti riporta alla Cina degli anni '80, in cui predominavano confusione e servizi igienici inavvicinabili, compensati da cibo ottimo e da un vero salto all'indietro nel tempo che sconvolge i turisti...



Zhongdian, distretto autonomo tibetano Sorge sul plateau tibetano a 3250 metri d’altitudine. Quando questo ex-centro di disboscamento fu colpito nel 1998 da un divieto di deforestazione, il governo provinciale, per cercare di incrementare il turismo lo rinominò “Shangri-La”, ispirandosi al paradiso buddista del romanzo Orizzonte perduto di James Hilton.



La prima tappa prevede l'escursione al Parco Podosan, estremamente suggestivo; rientro e visita del Monastero Songzalin, 160 faticosi scalini, evitabili con una mancia all’autista. La visita si concentra su tre padiglioni, ma le riprese interne dei monaci in preghiera sono vietate.


Dal monastero si raggiunge la città vecchia per gli ultimi acquisti, scoprire la genuina accoglienza della gente e gustare un tè dal profumo straordinario.







Anche se alcuni luoghi sono stati ricostruiti, rispettando le tradizioni stilistiche del posto, sia lo Shanxi [1], ma soprattutto lo Yunnan, sono il paradigma della volontà del governo cinese di valorizzare l'enorme patrimonio culturale, architettonico e paesaggistico.






[1]https://www.laportadivetro.com/post/il-mappamondo-appunti-di-viaggio-in-cina-verso-lo-shanxi-e-le-sue-grotte

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