La Posta della Porta di Vetro. L'oblio dell'edilizia popolare arriva da lontano
- La Porta di Vetro
- 9 ago
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Aggiornamento: 9 ago

Sull'articolo di Pasquale Fedele in https://www.laportadivetro.com/post/se-il-sindaco-di-roma-denuncia-con-vigore-l-assenza-di-un-piano-casa riceviamo da Giorgio Ardito, Presidente ATC (ex IACP) Torino dal 1996 al 2011.
Lo smantellamento di un piano di case popolari non è nato di recente. Ed ha perfettamente ragione il sindaco di Roma Roberto Gualtieri quando denuncia l'indifferenza, se non addirittura l'incuria dello Stato, verso una politica di sostegno della casa per le classi meno abbienti, quella stessa politica di welfare che aveva caratterizzato tra gli anni Cinquanta e Settanta la cosiddetta Prima Repubblica.
Menti estremamente fantasiose hanno cominciato con l'inventare il cosiddetto "social housing" che ha drenato risorse pubbliche a scapito dell'edilizia residenziale pubblica sovvenzionata ERPS portando l'Italia in coda in Europa per numero di case popolari e arricchendo cooperative e fondazioni varie che si sono buttate a pesce sull'affare. A mio avviso, si tratta più di "profit housing" che non "social....". Si sappia che il canone medio ERPS è ~ 96€, agevolata cinque volte tanto! social housing oltre 750€!
Alla faccia delle sbandierate politiche per "l'abitare", un autentico sociologismo per mascherare speculazione edilizia con finanziamento pubblico. Peggio ancora i posti letto per studenti universitari, se in mano ai privati!









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