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Alla scoperta di BI.TO, il nostro "granaio" di Cultura e di Pace


di Laura Pompeo


“Fondare biblioteche è come costruire ancora granai pubblici, ammassare riserve contro l'inverno dello spirito che da molti indizi, mio malgrado, vedo venire", era la riflessione inquieta dell’imperatore Adriano secondo Marguerite Yourcenar.

Le biblioteche civiche di Torino e le oltre 70 biblioteche della cintura (riunite da quasi vent’anni nel sistema SBAM) costituiscono oggi un unico grande sistema integrato. Le biblioteche di pubblica lettura sono i presidi culturali più diffusi sui nostri territori (anche il paesino più piccola ha una sua biblioteca) ma sono anche spazi di aggregazione e di inclusione. In questi ultimi anni si stanno reinventando e stanno cambiando pelle.


Oltre 1 milione 750 mila iscritti

A Torino e provincia hanno dato vita a BI.TO., che unisce lo SBAM (comuni capofila Beinasco, Chieri, Chivasso, Collegno, Moncalieri e Fondazione ECM di Settimo) con le Biblioteche Civiche Torinesi, sotto l'egida della Regione Piemonte. Con la circolazione di un immenso patrimonio di documenti e di opportunità, BI.TO. fornirà uno straordinario servizio al territorio e contribuirà all'ulteriore crescita di ciascuna delle biblioteche, che, da spazio predeterminato, diventano sempre più luoghi del possibile.

E' il risultato di un complesso lavoro iniziato nel 2015. Attualmente, gli iscritti complessivi ai due sistemi sono oltre 750mila e 1 milione e 700mila sono i prestiti di documenti annui. BI.TO, il cui nome è stato scelto tramite un sondaggio online a cui hanno partecipato circa 35mila cittadini, risponde alle esigenze di un bacino di oltre 2milioni di abitanti, con oltre 4 milioni di titoli disponibili (e un servizio digitale ancora più ampio e disponibile gratuitamente).

Il prestito interbibliotecario, catalogo di riferimento e tessera unici, il coordinamento e l’integrazione delle attività per la gestione di servizi condivisi, la partecipazione a manifestazioni culturali e progetti comuni sono ciò che le biblioteche Sbam condividono da quasi 20 anni e ora sarà condiviso con le Civiche di Torino. Saranno questi i pilastri di BI.TO., la prima concretizzazione di che cosa significa essere città metropolitana nell’ambito culturale, nonché il più grande sistema bibliotecario di un’area metropolitana in Italia.


Biblioteche oasi di ricerca del valore della pace Sappiamo che le persone che leggono hanno più accesso alla partecipazione sociale e politica. E vivono meglio. Le biblioteche fanno parte dei cosiddetti “determinanti sociali” della salute, insieme a scuola, università, centri culturali e sociali. Lo evidenzia da tempo l’OMS, l'organizzazione mondiale della sanità. Lo confermano - tra gli altri - studi come quello dell’Associazione epidemiologica italiana realizzato a Torino dal 1977 al 2017. Lo sottolinea il Manifesto UNESCO che spiega come le biblioteche siano creatrici di comunità e di benessere; e anche di democrazia: danno a tutti le stesse opportunità. Amartya Sen, premio Nobel per l’economia nel 1998, sosteneva che la cultura è misura della felicità umana. A cui si può aggiungere, in tempo di rumoroso e sanguinoso bellicismo, oasi di ricerca del valore della pace e della convivenza civile.

In quanto Presidente della Conferenza del sistema SBAM dal 2015 (e dal 2015 promotrice di questo obiettivo) evidenzio che, con circa 70 biblioteche su un bacino di circa 840mila utenti, con un catalogo unico di 2 milioni di documenti gratuiti tra libri, giornali, dvd, e-book e risorse multimediali, con oltre 1 milione di prestiti all’anno - di cui 100mila con il servizio di circolazione libraria - e più di mille iniziative all’anno, il circuito SBAM è uno dei più attivi in Italia. Ricordiamo che, dal 2019, fa parte dello SBAM anche la nuova Biblioteca di pubblica lettura dell’ospedale San Luigi di Orbassano: un’esperienza pilota in Italia, in continuità rispetto alle attività che da oltre 20 anni le biblioteche svolgono nelle corsie degli ospedali. La nuova struttura estesa permetterà di far crescere ulteriormente l’offerta culturale rivolta ai nostri territori. E la biblioteca sarà sempre più “la casa di tutti” (nella definizione di A. Agnoli).

L'impegno del Comune di Torino e della Regione Piemonte

Ricordiamo anche la prossima realizzazione della Nuova Biblioteca Centrale al Palazzo delle Esposizioni. Il nuovo Sistema costituito da 90 biblioteche, consentirà di creare nuove sinergie e opportunità di crescita per i cittadini del territorio metropolitano e nuove possibilità di confronto fra i bibliotecari. Si tratta di una fase nuova che consentirà, secondo la visione dell'assessore di Torino alla Cultura, Rosanna Purchia, di gettare le basi per l’avvio di un servizio comune di circolazione documentaria e per la progettazione condivisa di attività di promozione culturale, che avranno grande impatto sul nostro territorio.

Le circa 90 biblioteche del nuovo sistema condivideranno, inoltre, obiettivi di sviluppo e forme di cooperazione con altre istituzioni. Le biblioteche pubbliche sono promotrici di molteplici attività sociali e formative per ogni fascia d’età, che le rendono luoghi di inclusione, socializzazione e partecipazione, al passo con i tempi anche dal punto di vista tecnologico. Un modello di cooperazione, evidenziato dall’assessore della Regione Piemonte Vittoria Poggio, in costante aggiornamento rispetto ai servizi erogati, per rispondere appieno alle diverse esigenze dei lettori e dei cittadini.

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