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Il mese della Resistenza: Condove, il ricordo dei Martiri del Gravio


Alle 9,45, in Valle di Susa, nella piazza Martiri della Libertà di Condove, Comune medaglia d’oro al Merito Civile, si apre la celebrazione nel ricordo dei Martiri del Gravio, a settantasette anni dal loro sacrificio. Dopo la deposizione di una corona d’alloro al monumento ai caduti, seguiranno un breve rito religioso e gli interventi degli studenti dell’Istituto Comprensivo di Condove. Dopo il saluto di benvenuto del presidente Anpi sezione “Mario Jannon”, Piero Luigi Giuliano e quello del sindaco di Condove Iacopo Suppo, ci sarà attorno alle 10,30 l’orazione ufficiale di Piera Egidi Bouchard, pastore emerita battista, garante dell’Anpi provinciale di Torino.

Il 7 aprile, come ricorda l’ampi di Condove, sul greto del torrente Gravio, 8 civili vennero fucilati dal regime nazifascista per rappresaglia. Il 1° maggio, a pochi giorni dalla Liberazione, una grande folla si recò sul luogo della fucilazione per commemorare quei caduti. Prese così avvio un appuntamento con la memoria mai interrotto nel corso degli anni. Ed è proprio quel dovere nei confronti della memoria, specie nei luoghi in cui il sacrificio di tanti giovanili costruì quel futuro di libertà di democrazia ancora oggi garantito dalla nostra Costituzione, che deve continuare oggi a essere vissuto e sentito come momento di impegno civile e di cittadinanza attiva.

Cronaca di una strage. Il 28 marzo del 1945 due soldati tedeschi sono presi dai partigiani. La reazione dei nazisti è la stessa adattata in tutti i territori occupati, crudele e sanguinaria: fucilazione di quattro ostaggi se i soldati non saranno liberati entro due giorni. La guerra per i tedeschi è perduta, ma la loro protervia rimane intatta. Per contrasto, non si allenta la pressione partigiana che il 7 aprile si concretizza nell’uccisione di soldato tedesco. Un atto che la Wermarcht decide immediatamente di “punire” con una rappresaglia contro i civili: Sul greto del torrente Gravio sono condotti e uccisi uno alla volta Giovanni Alotto 21 anni, Angelo Cinato 34 anni, Luigi Croce 27 anni, Italo Grabello 33 anni. Poi Vincenzo Giuglard 42 anni, Ercole Pautasso 37 anni e Francesco Pautasso di 21 anni. Infine Ivo Carri di 33 anni. 2/continua Il precedente articolo Il ricordo del Beato Girotti in https://www.laportadivetro.org/wp-content/uploads/2022/04/docs_model.pdf

 
 
 

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