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Il Mappamondo, appunti di viaggio: le meraviglie dello Sri Lanka

di Pierfranco Viano|


Per questo ultimo appuntamento del 2021 viaggeremo insieme verso una magnifica isola ricca di cultura, tradizioni, con molteplici luoghi da visitare, paesaggi variegati ed una popolazione sorridente ed accogliente: lo Sri Lanka. È una repubblica dalla “doppia” capitale:Colombo lo è sotto il profilo commerciale, mentre a Sri Jayewardenapura Kotte risiede il Parlamento. L’isola è situata proprio sopra l’Equatore, in mezzo alle acque calde dell’Oceano Indiano, con il Golfo del Bengala a nord-est, separata dal subcontinente indiano tramite il Golfo di Mannar e lo Stretto di Palk.

Il suo territorio si presenta con una forma a goccia, una lacrima caduta dalla punta sud dell’India o una perla. Nel tempo ha assunto diversi nomi per la sua chiara posizione strategica commerciale. I portoghesi la chiamarono Ceilao, da cui per traslitterazione inglese Ceylon; gli arabi Serendip, diventato tramite il termine inglese serendipity, sinonimo degli eventi felici casuali. Il nome attuale deriva dalla parola sanscrita Lanka, che significa “isola risplendente”, termine già usato negli antichi racconti epici indiani Mahabharata e Ramayana. L’isola ha una storia recente travagliata a causa del lungo periodo di guerra civile combattuta dal 1983 al 2009 tra il gruppo delle Tigri Tamil (Tamil Nadu Stato a Sud dell’India) che voleva occupare l’isola e il governo dello Sri Lanka. L’isola si poteva visitare anche in quegli anni, ma era proibito avventurarsi al nord del Paese.

Con la fine della guerra intestina, nel 2010 è ripreso lo sviluppo del paese con la costruzione di infrastrutture moderne per rilanciare il turismo e l’economia e cogliere l’occasione per ripristinare tradizioni antiche (nella foto, un matrimonio in costume). Ma il 21 aprile del 2019, nel giorno della celebrazione della Pasqua, si è registrata una serie di attentati terroristici che hanno colpito tre chiese, quattro alberghi ed un complesso residenziale che ha causato numerosi morti e feriti. Attentati rivendicati da un gruppo estremista jihadista locale. Non posso non ricordare il terremoto e maremoto del 26 dicembre 2004 della placca indo-asiatica e dell’Oceano Indiano che rimane uno dei più catastrofici disastri naturali dell’epoca moderna. Il sisma, che ha riguardato l’intero sud-est dell’Asia, nell’arco di alcune ore ha provocato la morte di centinaia di migliaia di persone. Un tour di gruppo di Sri Lanka si può effettuare in 12 giorni visitando i luoghi più importanti dell’isola ed è facilito da ottime strutture alberghiere e da buoni ristoranti. Le strade, piuttosto strette, diventano tortuose andando verso le piantagioni di tè e la guida è a sinistra. A Sri Lanka vivono buddisti theravada, la maggioranza, induisti, musulmani sunniti e sciiti, cristiani cattolici e protestanti. Si arriva a Colombo e subito si entra in una atmosfera particolare con i dipendenti delle banche che non appena si esce dalla zona doganale ti cercano per cambiare il denaro. Ma non si è preda di nessuna trattativa concorrenziale, poiché il cambio è sempre il medesimo. Dalla capitale Colombo, che non offre molto se non un bel museo archeologico, si parte per il triangolo culturale per ammirare siti archeologici ed antiche capitali di vari regni. DAMBULLA Punto di sosta di almeno tre giorni per visitare parte del triangolo culturale, la città è famosa per i suoi straordinari templi rupestri ricavati da un enorme affioramento granitico che si innalza oltre 160 m al di sopra della campagna circostante. Cinque grotte, di varie dimensioni, sono affollate d’innumerevoli statue del Buddha (nella foto)in posizionate in diverse posizioni.

Le pareti e i soffitti presentano una racchissima e raffinata decorazione. Per visitare i templi è necessario togliersi scarpe e cappello, ma si possono tenere le calze, ed è di “rigore” porre molta attenzione al comportamento delle scimmie che non esitano a rovistare nelle borse dei turisti… Consiglio di soggiornare all’hotel Heritance Kandalama, sul fianco di una collina, immerso nella foresta, opera dell’architetto singalese Geoffrey Bawa della corrente di architettura conosciuta come “ modernismo tropicale”. ANURADHAPURA Capitale del regno omonimo è stata una delle civiltà più grandi e antiche del mondo. Uno dei gioielli di questo sito è lo Sri Maha Bodhi o sacro fico delle pagode o albero della Bodhi. Secondo le credenze popolari, questo venerabile albero sarebbe cresciuto da una talea portata nella Sri Lanka da una principessa e prodotta dal’originale fico delle pagode di Bodhgaya, in India, sotto il quale il Buddha raggiunse l’Illuminazione. L’albero si trova all’interno di un recinto che ospita i pellegrini in contemplazione. Grande è l’emozione nel vedere le persone in meditazione e le bandiere di preghiera e buddiste. Altro punto importante è la Dagoba di Ruvanvalisaya o Grande Stupa, completamente restaurato e dipinto di bianco. La tradizione vuole che siano custodite varie reliquie del Buddha. Naturalmente anche ad Anuradhapura per visitare i vari luoghi bisogna togliersi le scarpe. La città è patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. MIHINTALE Venerata per essere il luogo in cui il buddismo fu introdotto nello Sri Lanka. Bisogna lasciare il pullman e proseguire senza scarpe fino a raggiungere lo spiazzo principale da cui si vede uno spuntone roccioso (nella foto in alto) dove si può salire attraverso una scala a chiocciola molto stretta. Vicino allo spiazzo si possono vedere altre rovine e salire fino a raggiungere una dagoba, luogo di pellegrinaggio e carico di atmosfera spirituale. SIGIRIYA È il sito archeologico tra i più famosi di Sri Lanka, patrimonio dell’Unesco dal 1982. Le iscrizioni scoperte nelle grotte disseminate sula base delle rocce indicano che Sigiriya funse da eremo religioso fin dal III secolo a.C. Arroccata su uno sperone collocato fra cortine murarie, fossati, complessi sistemi difensivi e splendidi giardini allietati da bacini e fontane La roccia di Sigiriya fu edificata nel V secolo d.C. e ospita sulla sommità i resti di un palazzo raggiungibile con ardite scalinate.

Dunque, una visita impegnativa che impone più fermate ed infatti sono numerosi coloro che si fermano alla base della roccia sovrastata da due enormi zampe di leone. Dalla roccia del Leone, attraverso due scale a chiocciola moderne (foto a destra) si raggiungono infine le Famose Fanciulle di Sigiriya. Si tratta di un ciclo di affreschi straordinario, visitabile solo in parte. Si possono ammirare queste fanciulle a petto nudo di incredibile bellezza, nell’atto di spargere petali e offrire fiori e vassoi di frutta. (nella foto). La tradizione le vuole spose di un re o forse ”apsara” (danzatrici divine) perché sono raffigurate solo dalla vita in su, sollevandosi da un bozzolo di nubi. POLONNARUWA Anch’essa antica capitale di Sri Lanka, inserita nel patrimonio dell’Unesco, acquisì importanza quando all’inizio dell’XI secolo, Anuradhapura subì l’invasione indiana e venne abbandonata. Il centro del potere venne spostato a Polonnaruwa che si trasformò in un vastissimo complesso fortificato racchiudente un imponente palazzo reale, numerosi padiglioni, monasteri.

Il sito è enorme e ci si sposta a piedi e in pullman per raggiungere i luoghi di interesse. Normalmente si conclude la visita dell’antica capitale con il Gal Vihara o Tempio di roccia che rappresenta l’apice della scultura singalese. Le quattro statue del Buddha, tutte ricavate dalla stessa enorme lastra di granito, lasciano il visitatore senza fiato per la bellezza e spiritualità delle statue (nella foto). KANDY Situata tra scoscese alture nel cuore dell’isola, Kandy è la seconda città dello Sri Lanka per grandezza e la capitale culturale indiscussa dell’isola e ospita il Tempio del Dente di Buddha. Il santuario si trova al’interno del Palazzo Reale. Dell’originario edificio, costruito intorno al 1600, non rimane nulla perché ricostruito e modificato varie volte. È incredibile l’afflusso di pellegrini che rendono omaggio a questa reliquia ed i turisti devono seguire le stesse regole.

Dopo una lunga ed estenuante coda si arriva al reliquiario dove è custodito il dente (nella foto), ma si deve passare velocemente e non si possono scattare foto. Preparando bene il gruppo ad avere pazienza e spiegando l’importanza che il luogo assume per i singalesi, la visita ha un che di magico tra rulli di tamburi e l’assoluta fede dei pellegrini. Durante il mese di luglio o di agosto si svolge l’Esala Perahera, uno dei più antichi e imponenti festival buddhisti dello Sri Lanka con danzatori, giocolieri, musicisti, mangiatori di fuoco ed elefanti riccamente addobbati. Nel 2021 si è svolto dal 14 al 24 agosto, ma con le restrizioni previste dal contrasto alla pandemia. Un consiglio per gli internauti: in preparazione di un viaggio in Sri Lanka, andate alla ricerca delle immagini sull’Esala Perahera, ve ne sonodi bellissimi. A Kandy non si può perdere la visita del Giardino Botanico Peradeniya che custodisce piante tropicali, orchidee e numerosi fiori coloratissimi. Una festa per gli occhi e per i fotografi. Terminato il tour del triangolo culturale, Sri Lanka ci offre un cambio di paesaggio con le sue piantagioni di tè, dove i coltivatori offrono la relativa degustazione, passaggio quasi intermedio verso la cittadina Nuwara Eliya fondata dai britannici nell’Ottocento che viene ancor chiamata Little England. Altro luogo da citare è il Parco Nazionale di Yala dove si partecipa ad un safari con jeep. Nel parco si possono vedere elefanti, coccodrilli, uccelli e, se si ha l’opportunità, una sottospecie di leopardo. Io ho avuto la fortuna di vederlo per qualche istante, ma è un animale che esce di notte quando non si fanno i safari. GALLE La pronuncia è Goll. Situata sulla punta sud-occidentale dello Sri Lanka conquistata dai portoghesi, olandesi e britannici è considerata uno dei migliori esempi d città fortificata costruita dagli europei in Asia ed è Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

Si scopre percorrendo i bastioni a picco sul mare (nella foto), passeggiando tra edifici coloniali, negozietti di antichità, piccoli caffè, chiese protestanti.

Lungo la costa, prima di ritornare a Colombo per il decollo dall’aeroporto internazionale Bandaranaike (situato a Katunayake, a 35 km dalla capitale) ci si imbatte in un’attrazione turistica che è anche il simbolo di Sri Lanka: i pescatori, appollaiati sui pali, in mezzo al mare, quasi in agguato per non spaventare i pesci. Immagine suggestiva diventata famosa in tutto il mondo grazie all’icona della fotografia, Steve McCurry, che la impresse nel 1995 a Weligama, a sud dell’isola, distante circa 170 chilometri da Colombo. Fotografare i pescatori è d’obbligo, anche se vi chiedono l’obolo. Ne vale comunque la pena nel salutare uno dei posti più incantevoli del pianeta. Tra le letture suggerite: Il profumo delle foglie di tè di Dinah Jefferies, Google Books 2015 La lacrima dei Vedda di Andrea Rigante, Google Books 2018 A livello cinematografico indichiamo: I figli della mezzanotte, regia di Deepa Meelita 2012

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