Genova, 25 anni dopo: la memoria in corteo
- La Porta di Vetro
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"Nessun rimorso" per la contestazione con cui nel 2001 i movimenti no global accesero l'attenzione internazionale sulle contraddizioni del G8 riunito a Genova. E dietro lo striscione "Nessun rimorso" ha preso corpo nel pomeriggio di oggi, domenica 19 luglio, il corteo nazionale che si è snodato da piazza Alimonda a piazza De Ferrari. Un corteo di migliaia di studenti ed attivisti che hanno raccolto l'invito a ricordare quelle giornate di lucida e profetica mobilitazione popolare, funestate dalla morte del ventitreenne Carlo Giuliani, colpito da un proiettile sparato da un carabiniere, proprio in piazza Alimonda, e dalla "macelleria" compiuta dalle forze dell'ordine alla scuola Diaz su decine di manifestanti indifesi.
Giornate di democratica contestazione sporcate dalle violenze dei black bloc calati a Genova con il disegno preciso di mettere a ferro e a fuoco la città e conquistarsi un ruolo di nefasto primo piano. E, di conseguenza, a spostare l'attenzione da quei problemi che a venticinque anni di distanza si ripresentano elevati all'ennesima potenza.




Foto di Paola Balbi











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