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Barosini: “Mix pubblico-privato per il nuovo teatro di Alessandria”

Intervista al vicesindaco che assicura l'apertura del foyer entro l'anno

di Alberto Ballerino


Le due giornate tenute a giugno su iniziativa della Porta di Vetro hanno riacceso l’interesse ad Alessandria per il recupero del Teatro Comunale. E il vicesindaco Giovanni Barosini non lesina l'impegno in questa operazione che è di grande importanza per la città e l'intero territorio alessandrino. “Noi – dice - monitoriamo settimana per settimana l’andamento dei lavori. Ora si è sbloccato il contributo GSE, mentre quello del PNRR c’era già. Sotto il profilo della tempistica, i lavori per il foyer dovrebbero terminare entro l'anno, mentre la sala Ferrero ha bisogno di uno o due mesi in più. Quindi, verosimilmente per dicembre o al massimo gennaio 2027 potremmo già utilizzare il foyer per qualche evento. Da foto e video realizzati per riavvicinare la gente gradualmente alla riapertura, abbiamo visto che il Teatro emoziona: i dati registrati sono significativi di quanto sia importante per la comunità riappropriarsi di questo monumento culturale. Peraltro, stiamo già ipotizzando di allestire spettacoli in questa stagione nel foyer e nella Sala Ferrero, una volta ottenuta l’agibilità”.

C’è poi il discorso della gestione complessiva del teatro. “Abbiamo da sempre detto come l’ideale sia trovare un gestore che sia anche investitore e qualche interlocuzione in questo senso c’è stata. Sono processi complessi, sia dal punto di vista tecnico che da quello dell’investimento, e anche lunghi. Pensiamo che la via d’uscita sia una cooperazione, un partenariato pubblico e privato. Il pubblico da solo non riuscirà mai a sostenere sotto tutti i i punti di vista una struttura del genere, così imponente, e lo stesso è per il privato. Quindi è opportuno un partenariato speciale, ora snellito dalla normativa proprio  perché casi come questo sono numerosi e noi siamo uno di quelli più significativi. L’interlocuzione c’è: vedremo se si tradurrà in una proposta formale, completa e sostenibile. Abbiamo posto la questione teatro anche al Ministero della cultura con cui avremo un incontro alla fine di settembre: l’interlocuzione con Ministero, Regione e Piemonte dal Vivo è fondamentale così come con un soggetto privato intenzionato a investire e che abbia al contempo una altissima professionalità”.

Tornando al Foyer e alla sala Ferrero, si tratta di capire cosa sarà proposto. “Daremo sicuramente spazio alle realtà locali che hanno tenuto la luce accesa in questo momento di buio. Si tratta di compagnie di alta professionalità e per fortuna sono numerose. Certo, ci vuole ancora pazienza, ma l’avvicinamento è tanto graduale quanto sicuro”.

Sull’interlocutore c’è un precedente, pur di tutt’altra natura. “Per la piscina comunale dove un soggetto privato, Supera, sta svolgendo un ruolo fondamentale: a fine anno inizieranno i lavori con un investimento di 15 milioni di euro. Ovviamente, per il teatro metteremo dei paletti: va considerato comunque un’opera pubblica con tutte le conseguenti garanzie per la comunità. Ripeto, l’unica soluzione non è pubblica o privata, ma un mix pubblico-privato, a nostro avviso”.

Il link con il complesso di San Francesco è d’obbligo. “Abbiamo due monumenti con una dimensione non cittadina o provinciale, ma molto più ampia. Dobbiamo essere consapevoli che si è aspettato tanto, ma gli alessandrini possono essere orgogliosi di queste due grandi opere pubbliche degli ultimi decenni nel nostro territorio”.

 

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