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L'APPUNTAMENTO DI OGGI Fossano ricorda Gianfranco Bianco

1 giorno fa
Tempo di lettura: 3 min

Alle 21, nella sala Barbero del Castello dei Principi Acaja, serata dedicata al giornalista scomparso il 29 giugno 2016 che cominciò la sua carriera al settimanale fossanese La Fedeltà, per proseguire a La Gazzetta del Popolo e in Rai

 

di Walter Lamberti  


La necessità di dare un’informazione puntuale in un mondo che va sempre più veloce. La grande sfida del web con tutte le sue derivazione e derive, non tutte positive. Il mondo dei social e della comunicazione senza mediazione. L’intelligenza artificiale, il suo fascino e i suoi pericoli. Che cosa direbbe di tutto questo un giornalista di lungo corso come Gian Franco Bianco, che dell’informazione aveva fatto la propria missione e ragione di vita?

Ci ha lasciati dieci anni fa, troppo presto. Avrebbe ancora avuto ancora molto da dire, da scrivere, da indagare e raccontare. Con il suo stile inconfondibile. Certamente alcune trasformazioni del mondo dell’informazione e della comunicazione le ha viste e le ha anche vissute. E certamente si sarebbe messo in gioco per utilizzare i nuovi strumenti nel fare il proprio lavoro al meglio. Come ha sempre fatto. Raccontando il territorio e il mondo. Mettendo al primo posto i fatti, ma con grande attenzione ai protagonisti, alle persone. Che si trattasse di una pagina di colore o di un evento culturale, di un fatto di cronaca o del curiosa storia di qualche sperduto borgo montano, di politica o di economia, di un’alluvione come quella del 1994 o dell’elezione di papa Francesco che ha raccontato direttamente da Buenos Aires. Il locale e il globale, le piccole storie a cui nessuno o quasi riesce a dare voce, così come la grande notizia da prima pagina. E lo avrebbe fatto anche oggi.

Bianco era nato a Borgo San Dalmazzo, che nelle settimane scorse lo ha ricordato intitolandogli una piazza, poi si era trasferito a San Biagio di Centallo e poi ancora a Fossano dove ha studiato al Liceo Ancina e dove si è formato. A Fossano è nato anche giornalisticamente iniziando giovanissimo a scrivere sul settimanale La Fedeltà. Poi il grande salto, prima alla Gazzetta del Popolo e poi in Rai dove la sua carriera ha raggiunto l’apice.


Il suo percorso umano e professionale sarà al centro di un incontro in programma proprio a Fossano, stasera, venerdì 9 ottobre, alle 21, nella sala Barbero del Castello. Tre ex colleghi Rai, Paolo Girola, Orlando Perera e Michele Ruggiero, insieme ad altre persone che hanno condiviso momenti importanti della storia della città, racconteranno l’originalità del suo modo di fare giornalismo e alcuni aspetti della sua vita e del suo modo di interpretare la vita.

A promuovere la serata-evento è l’associazione Nuova Fossano in Mostra, che mutua il proprio nome da quello della rivista fossanese che Gian Franco Bianco ha diretto per anni, raccontando pagine di storia, costume e curiosità della città degli Acaja, con l’obiettivo anche di essere “sale” e occhio critico nella vita cittadina. L’incontro segue un altro appuntamento organizzato dall’associazione per ricordare Bianco che si è tenuto sabato scorso con una camminata che partendo dal centro della città, nei pressi della casa fossanese del giornalista, ha raggiunto le rive del fiume Stura per un concerto di musica classica. Un’atmosfera che ha voluto richiamare i Concerti di Ferragosto di cui il Gian Franco Bianco è stato promotore e voce narrante per tanti anni, portando le bellezze naturalistiche della provincia di Cuneo alla ribalta nazionale.


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