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Inizia la campagna 2026 del Fai per "I Luoghi del Cuore"

Aggiornamento: 12 mag

di Alberto Ballerino

 

Il Fai (Fondo per l'Ambiente Italiano) ha lanciato oggi la XIII edizione del censimento ‘I Luoghi del Cuore’ presso la sala convegni di Intesa Sanpaolo a Milano. Questa iniziativa invita a votare i siti più significativi per la memoria collettiva italiana fino al 15 dicembre 2026 sul sito ufficiale  www.iluoghidelcuore.it o attraverso appositi moduli cartacei. Un'iniziativa che ogni anno coinvolge tantissime persone.    

Sono oltre 13,5 milioni i voti raccolti in totale dal 2003, anno della prima edizione del censimento del Fai, solo nel 2024 sono arrivate oltre 2.300.000 segnalazioni  a favore di più di 41mila luoghi, disseminati in oltre 6.500 Comuni. Il censimento è realizzato con il patrocinio del ministero della Cultura.

Per Alessandria va segnalata la scelta della delegazione locale di puntare sul Forte Bormida (nella foto), gloriosa e storica struttura cavouriana oggi in stato di completo abbandono, anche difficile da raggiungere a causa della boscaglia in cui è immersa. La sua realizzazione rientra nella costruzione di un sistema difensivo legato alla Cittadella pensato all’epoca di Cavour in vista della II Guerra d’indipendenza. Già nel 1850 i maggiori Virginio Bordino e Domenico Staglieno consideravano seriamente l’idea di creare un campo trincerato coordinato con la Cittadella. Il casalese Candido Sobrero, maggiore e direttore della piazza di Alessandria, presentava il 16 maggio 1856 il progetto del campo trincerato che si caratterizzava per otto forti staccati e distanti dalla cinta bastionata della città.

Il 30 marzo 1857 lo stesso militare firmava un nuovo piano che, questa volta, proponeva le tre strutture che saranno effettivamente costruite: il forte Ferrovia, il forte Bormida e il forte Acqui. La Cittadella diventava la cerniera del nuovo sistema difensivo, ponendosi come il punto di riferimento per i tre nuovi forti che avrebbero dovuto assicurare il controllo del sistema fluviale, costituito dal Bormida, dal Tanaro e dal Po, con le rispettive confluenze. La decisione di realizzare nuove fortificazioni ebbe un significato non solo militare, ma anche politico. Cavour così da una parte manteneva accese le speranze del mondo patriottico italiano verso la monarchia sabauda e dall’altra metteva in atto un’altra delle provocazioni destinate a incidere sul comportamento dei governanti austriaci, che tre anni dopo fecero l’errore di dichiarare guerra ai piemontesi, facendo così intervenire Napoleone III. 

La storia della struttura riguarda anche la Resistenza. Divenuta prigione, qui il 4 febbraio 1945 venne fucilato il partigiano Federico Avio ‘Lince’.

In provincia altri importanti siti saranno proposti. Il gruppo di Ovada insieme al comitato di Montaldo Bormida indica la Chiesa avventista, tra le più antiche d’Italia. La delegazione di Casale Monferrato ha scelto la storica torre della città, il Gruppo Terre di Aleramo la pieve di San Giovanni di Mediliano nel territorio comunale di Cuccaro Lu Monferrato, 

“I Luoghi del cuore – dice Ileana Spriano, delegata regionale del Fai per i Luoghi del Cuore e Punti Diffusi sul Territorio -  sono una campagna che parte dal basso: chiunque può candidare un sito. La raccolta di firme e le iniziative per favorirla aiuta la gente a maturare un sentimento di difesa del proprio territorio e di consapevolezza dei tanti beni che abbiamo in Italia. Il Piemonte si fa sempre molto onore, raggiungendo ogni volta i vertici delle classifiche. La campagna dei Luoghi del Cuore ha il merito di portare l’attenzione su siti minori, offrendo la possibilità di accedere a finanziamenti per restauri e recuperi. Per esempio la bellissima e antica Pieve di Mediliano  è sconosciuta nello stesso territorio alessandrino, per molti sarà una fantastica scoperta. Ricordiamo che i primi tre della classifica finale riceveranno i finanziamenti dell’Intesa San Paolo: 70mila euro al vincitore, 60mila al secondo e 50mila al terzo. Inoltre tutti quelli che superano il tetto delle tremila firme, possono partecipare a un bando che si attiva subito dopo la conclusione della campagna. In questo modo molti altri luoghi saranno finanziati anche con cifre importanti per avviare  manutenzioni e restauri”. 

 

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