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Storia del Movimento 5 Stelle/2 Il primo V-Day: 8 settembre 2007

Aggiornamento: 9 gen

di Giorgio Bertola


Seconda puntata della storia del Movimento 5 Stelle scritta da Giorgio Bertola, consigliere regionale del Piemonte (Gruppo misto-Europa Verde), uno dei fondatori di quest'esperienza politica a Torino le cui vicende entrano a far parte della scena politica italiana nel 2009. Gli appuntamento ogni martedì e venerdì della settimana.


Il blog di Grillo prende posizione su tutti i principali temi politici, ma ben presto le discussioni nate nei commenti ai post trovano uno spazio più adatto per favorire l’interazione degli utenti e il passaggio dalla partecipazione virtuale agli incontri fisici, e agli eventi di piazza. Il 16 luglio del 2005 il blog annuncia la nascita dei gruppi degli “amici di Beppe Grillo” sulla piattaforma Meetup[1]. Il canale prescelto è un servizio che permette l’aggregazione online di persone, fondato negli Stati Uniti nel 2002[2]. Il primo utilizzo in chiave politica della piattaforma è legato alla campagna per le primarie statunitensi del 2003 del candidato democratico Howard Dean. Il sito nasce con lo scopo di favorire le interazioni reali. Ha una impostazione molto simile ai forum di discussione online, ma prevede la possibilità di creare delle mailing list e di organizzare incontri fisici, invitando tutti gli iscritti. Nascono così i primi gruppi locali nelle grandi città (il primo a Milano), e nel dicembre del 2005 si iniziano ad organizzare i primi incontri nazionali. Poco prima del varo dei gruppi locali, Grillo aveva lanciato la sua prima grande campagna nazionale, che è volta ad impedire ai condannati in via definitiva di sedere in Parlamento[3].

Grillo e Casaleggio intuiscono la crisi dei meccanismi di rappresentanza e la progressiva delegittimazione dell’intera classe politica, e la cavalcano. A pochi giorni dalle elezioni politiche del 9 e 10 aprile del 2006 lanciano “Le primarie dei cittadini”[4]. I politici vengono definiti come “dipendenti”, un epiteto che verrà utilizzato anche negli anni successivi, e i cittadini come “datori di lavoro”. Le proposte, discusse sul blog e definite “esempio concreto di democrazia diretta”, vengono consegnate il successivo 8 giugno al premier Romano Prodi insieme ad una lettera di licenziamento, «nel caso non consideri con la dovuta attenzione i risultati delle Primarie dei Cittadini»[5].



La raccolta delle proposte proseguirà anche negli anni successivi. Nel frattempo i gruppi locali crescono e si radicano, ma la svolta elettorale, ormai matura, viene preceduta da due grandi eventi di piazza a livello nazionale. Il 14 giugno 2007 viene lanciato il primo V-Day[1], manifestazione organizzata in oltre duecento piazze, con il palco principale e la presenza di Beppe Grillo a Bologna l'8 settembre . Sul blog viene definito come «una via di mezzo tra il D-Day dello sbarco in Normandia e V come Vendetta»[2]. La “V”, come esplicitato nel titolo del post, non significa solo vendetta, ma anche “vaffanculo”, termine che dalla piazza verrà ripetuto più volte, in modo corale.

Mazzoleni[3] definisce il linguaggio di Grillo come provocatorio e demagogico, un linguaggio «diretto, scatenato, iperbolico, in funzione antipolitica e antisistema». Il V-Day è il punto di arrivo della campagna Parlamento Pulito, e dà il via a una raccolta firme (ne vengono raccolte più di trecentomila) per tre proposte di legge di iniziativa popolare, con lo scopo di impedire l’accesso al Parlamento ai condannati in via definitiva, per introdurre un tetto massimo di due legislature e per reintrodurre le preferenze nella legge elettorale. L’iniziativa ha un grande successo, guadagnandosi ampi spazi sugli organi di stampa e nel dibattito politico. Poco più di un mese dopo Grillo lancia il secondo V-Day[4], che si terrà a Torino il 25 aprile 2008. La raccolta firme questa volta riguarda tre referendum abrogativi sul tema dell’informazione: il primo per abolire l’Ordine dei giornalisti; il secondo per eliminare i finanziamenti pubblici all’editoria e il terzo per cancellare la legge Gasparri sul riordino del sistema radiotelevisivo. L’iniziativa ha successo sia dal punto di vista della partecipazione che di quello mediatico, ma non raggiunge lo scopo annunciato, in quanto i quesiti referendari non possono essere presentati per questioni procedurali relative alla raccolta delle firme.



Note

[1] https://beppegrillo.it/vaffanculo-day/, consultato il 24 novembre 2022.

[2] Film distopico del 2005 diretto da James McTeigue, il cui protagonista si oppone ad un regime totalitario indossando una maschera del cospiratore inglese Guy Fawkes.

[3] Mazzoleni, Gianpietro, La comunicazione politica, Bologna, Il Mulino, Terza edizione 2012, p.98.

[4] https://beppegrillo.it/v-day-di-ieri-e-di-domani/, consultato il 24 novembre 2022.

[1] https://beppegrillo.it/incontriamoci-meetup/, consultato il 22 novembre 2022.

[2] https://www.meetup.com/it-IT/ , consultato il 22 novembre 2022.

[3] La campagna Parlamento pulito, https://beppegrillo.it/basta-parlamento-pulito/, consultato il 24 novembre 2022.



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