top of page

Senza tetto e disperati: l’umanità nova del comune di Torino

di Mauro Nebiolo Vietti |

Comincio da un ricordo personale, lontano, ma necessario per inquadrare il discorso. Nel 1990 ero negli Stati Uniti e passeggiavo per una strada del centro di San Francisco, quando vidi una famiglia seduta ed abbracciata sul marciapiede, madre e padre piangevano ed i due figli (sui dieci, dodici anni) li guardavano attoniti. Mi spiegarono poi che si trattava di un uomo che aveva perso il lavoro e, poco dopo, la casa. Una serie di drammi che l’avevano inevitabilmente sprofondato tra gli homeless, condizione di cui gli interessati non erano ancora consapevoli. Ricordo che la mia reazione fu quella di pensare che in Italia mai si sarebbe verificata una situazione del genere, perché gli strumenti del nostro welfare l’avrebbero impedito. Mi sbagliavo o, meglio, mi sbagliavo da quando i 5 Stelle dell’umanissimo (da non confondere con l’Umanesimo) “vaffa” sono andati al potere. La sindaca Chiara Appendino che toglie le coperte ed i cani ai senza tetto non mi piace, se non altro perché non riesco a comprendere in quale rapporto stia al suo leader Luigi Di Maio che nel 2019 aveva gridato dal balcone, con l’istituzione del reddito di cittadinanza, che il suo movimento aveva abolito la povertà. Forse, il comportamento della signora Appendino si può giustificare pensando che, per non apparire bugiardi, è bene che il Movimento faccia sparire i pochi poveri rimasti. Però se è vero che Di Maio non ha raccontato l’intera verità o non ha fatto tutti i conti con la realtà, è altrettanto vero che la prima cittadina per coprirlo ha usato una forza spropositata su quei disperati che pernottano sui marciapiedi del centro. Lontano dal volere fare accostamenti irriguardosi, ricordo che ben molti anni dell’iniziativa di ordine pubblico, il padre di Topolino, Walt Disney, in odore di simpatie destrorse – secondo alcune biografie – aveva già inventato una figura che si chiama Crudelia. Negli anni della dittatura fascista (28 ottobre 1922- 25 luglio 1943), anche il cavaliere Benito Mussolini faceva qualcosa del genere, ma di natura strettamente politica e a tutela della sua incolumità personale, dopo una serie di attentati, alcuni dei quali costruiti ad arte per massacrare le opposizioni. Il Duce, infatti, nel sostenere che tutta l’Italia era con lui, quando in una città era prevista la sua visita con al seguito lo sciame di alti papaveri del Regime rigorosamente in orbace, la Questura locale “ospitava” i presunti dissidenti, comunisti, socialisti, anarchici, per 48 ore nelle camere di sicurezza. Però, il potere era nelle mani dei fascisti, manganellatori portati all’assassinio, non dei Cinquestelle. E, differenza non secondaria, al termine delle manifestazioni, le camere di sicurezza si aprivano, mentre qui, a Torino, i cani, le coperte ed i cartoni non saranno più restituiti. Mi colpisce l’ordine di sequestro dei cani. È vero che alcuni mendicanti obbligano gli animali a chiedere con loro l’elemosina, ma esiste (o dovrebbe esistere) l’obbligo del controllo per evitare maltrattamenti. Per lo più si tratta invece di disgraziati, senza famiglia, che hanno un solo essere che manifesta loro affetto: il cane. Però, mi viene da pensare che un disgraziato non è più tale se qualcuno gli è affezionato, così via il cane e già che ci siamo, via anche le coperte, perché che disgraziato è se non ha freddo? Qui non si intende sostenere che i senza tetto hanno il diritto a bivaccare sotto i portici, ma, forse, uno straccio di welfare, un approccio con gli assistenti sociali, un ricovero provvisorio in qualche edificio occupato invece dagli squatter non sarebbe stato male. È parso evidentemente più comodo lasciare tranquilli gli squatter, anche perché qualche consigliere 5 Stelle ha partecipato alle loro marce di protesta ed in ogni caso perché non è saggio prendersela con gente che non teme e sa difendersi. Poiché la malizia è senza confini, qualcuno potrebbe avanzare uno scenario fantapolitico che qui si riporta per puro dovere di cronaca. In centro è stato abbassato il tasso di inquinamento spostando i miasmi dell’auto in periferia, dove tra l’altro si era concentrata la campagna elettorale e le promesse dei grillini. Ora i 5 Stelle stanno preparando la chiusura della ZTL per tutta la giornata e quindi ci sarà nella zona un ulteriore miglioramento ed il centro sarà una piacevole oasi dove chi ci vive non ha traffico, se non quello dei residenti, e non ha rumore. Non a caso alcuni investitori stanno disputandosi palazzi di prestigio, prima adibiti ad ufficio, per riconvertirli in abitazioni di lusso; in questo fantastico futuro quartiere elegante e pulito, i senza tetto non hanno senso, anzi è possibile che disturbino la vista dei benpensanti e la suscettibilità di chi potrebbe investire, ma non con il clochard sotto casa.

0 visualizzazioni0 commenti

Σχόλια


L'associazione

Montagne

Approfondisci la 

nostra storia

#laportadivetro

Posts Archive

ISCRIVITI
ALLA
NEWSLETTER

Thanks for submitting!

bottom of page