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L'appello di Papa Francesco: riprendiamo a rispettare la Terra

Aggiornamento: 23 apr 2023

di Beppe Reburdo

Giornata mondiale della terra un solo giorno o sempre? La risposta concreta è data da Papa Francesco nel suo commovente, quanto lungimirante videomessaggio di oggi, 22 aprile: ”Dio perdona sempre, noi uomini perdoniamo di tanto in tanto, la natura non perdona più". Non da oggi si sapeva! Da decenni allarmi e sollecitazioni a farsi carico del pianeta che abitiamo sono venute da ambientalisti, studiosi e anche da continue mobilitazioni popolari!

Ed è proprio su questo aspetto che è ritornata l'attenzione del Pontefice con parole che impongono una severa riflessione: [...] è sempre bene ricordare che le cose che da tempo ci diciamo reciprocamente, non devono cadere nell’oblio. Da tempo stiamo prendendo maggiormente coscienza che la natura merita di essere protetta, anche per il solo fatto che le interazioni umane con la biodiversità di Dio [che Dio ci ha dato] devono avvenire con la massima attenzione e con rispetto: prendersi cura della biodiversità, prendersi cura della natura. E tutto ciò in questa pandemia lo abbiamo imparato molto di più. Questa pandemia ci ha pure mostrato che cosa avviene quando il mondo si ferma, fa una pausa, anche se per pochi mesi. E l’impatto che ciò ha sulla natura e sul cambiamento climatico, con una forza, in un modo tristemente positivo no? In altre parole, fa male".

Con l’enciclica “Laudato si”, Papa Francesco ha affermato che bisogna costruire rapidamente una ecologia integrale ”fondata su giustizia e verità! Purtroppo non si è colta istituzionalmente e a livello popolare, non parliamo poi dell’economia, l‘urgenza di interventi individuali e collettivi che invertissero le tendenze distruttive in atto! Pensiamo soltanto al fatto che solo in questi giorni l'Unione Europea e i nostri governi pensano di risolvere il dramma della siccità con una politica di invasi che dovrebbero raccogliere un acqua piovana che non cade più…! Intanto, però, continua imperterrita la deforestazione e il taglio di boschi, il territorio continua a essere cementificato, grandi e medie opere stradali avanzano, il trasporto collettivo e ecologico stentano ad avere un ruolo centrale!

Il Papa nella Laudato Si' fa proposte concrete e nei suoi continui appelli oltre che condannare ogni guerra chiede insistentemente di prendersi cura della centralità della biodiversità e della natura fondamentali anche per la vita dell’uomo. In sintesi: se non acceleriamo un cambiamento culturale ed etico, se non investiamo in comportamenti, scelte economiche e pubbliche diverse, se continuiamo a produrre e consumare in modo distruttivo le prospettive per la Terra e di tutto il creato si faranno sempre più difficili !

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