Inverno demografico, emergenza che opprime e soffoca la società

La natalità e le politiche per le giovani coppie e per le famiglie con figli è il tema che l’associazione Comunità Democratica, guidata a livello nazionale da Graziano Delrio, ha proposto ieri, sabato 19 settembre ore 10 a Torino, presso gli Artigianelli in corso Palestro 14.
Motore dell'incontro il libro sulla demografia Pochi bambini. Cinquant'anni di bassissima fecondità (Il Mulino editore) curato da Gianpiero Dalla Zuanna dell'Università di Padova e Asher Colombo dell'Università di Bologna. Con i due autori i leader di Comunità Democratica a Torino e in Piemonte Stefano Lepri, Monica Canalis, Vincenzo Camarda e Marco Titli.
Dinanzi al problema della denatalità, l'inverno demografico, autentica emergenza su cui non è più possibile differire interventi strutturali di indirizzo politico, gli interventi hanno restituito la complessità di un fenomeno difficile da ricondurre a una sola causa e, quindi, a una sola risposta. Di rilievo la soluzione di Stefano Lepri sull'assegno unico, che ha quantificato il valore economico, nel tempo, di quell'accompagnamento economico messo a disposizione delle famiglie; una proposta concreta e finanziata, un esempio di grande valore che la politica odierna sembra dimenticare pensando a slogan e improbabili promesse senza un substrato culturale e ideale.

Eppure, la realtà che si misura in un invecchiamento della popolazione è sotto gli occhi di tutti: da oltre quarant’anni in Italia nascono pochi bambini, meno di 1,5 figli per donna, e meno del necessario per rinnovare le generazioni senza l’apporto delle migrazioni. Con Spagna e Grecia, il nostro paese è stato il primo a subire questo fenomeno, che per durata non ha precedenti nella storia umana.

Oggi il club della bassissima fecondità annovera due miliardi di persone, più di un quarto dell’umanità, e molti altri paesi stanno seguendo il nostro esempio. Il libro esamina modi, cause e conseguenze della scarsa fecondità italiana in una prospettiva storica e internazionale. Fattori strutturali e culturali si intrecciano nel determinare l’esasperata prudenza delle coppie italiane nel decidere di avere un figlio (in più). Gli italiani considerano soave avere bambini, ma sono schiacciati dal peso della responsabilità e dai costi che i figli comportano. Alla luce di questi risultati, gli autori ragionano sulle possibili politiche amichevoli da mettere in campo per le giovani coppie e per le famiglie con figli.











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