Il teatro ritrovato. Alessandria e il suo futuro culturale
- La Porta di Vetro
- 9 giu
- Tempo di lettura: 3 min

Il 12 e 13 giugno 2026 si svolgono ad Alessandria le iniziative promosse nell’ambito del Progetto "Alessandria ritrova il suo teatro" per offrire alla cittadinanza l’occasione di confrontarsi pubblicamente sul futuro del Teatro Comunale. La manifestazione è organizzata dall’associazione culturale La Porta di Vetro APS in collaborazione con la Città di Alessandria, l’Università del Piemonte Orientale (UPO), l’azienda speciale multiservizi Costruire Insieme e il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria. Sostegni significativi anche da Fondazione Matrice, ISRAL, Circolo del Cinema Adelio Ferrero, la Società di storia, arte e archeologia per le province di Alessandria e Asti, Club per l’Unesco di Alessandria, IRSAC e lo sponsor Beldent.
Le due giornate si articolano in sedi diverse. Il 12 giugno, a Palazzo Borsalino (aula 108, via Cavour 84), sede alessandrina del Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze politiche, economiche e sociali (DIGSPES) di UPO, la mattinata si apre alle 9,30 con i saluti istituzionali di Giorgio Barberis, direttore del DIGSPES, Paolo Arrobbio, presidente della Fondazione CRAL e Michele Ruggiero, presidente de La Porta di Vetro, seguiti dall'illustrazione dello stato dei lavori e le future modalità di gestione del nuovo Teatro Comunale da parte del vicesindaco Barosini. La sessione del mattino del 12 giugno include un intervento dedicato al rapporto tra l'università e il teatro, con la partecipazione di Giacomo Balduzzi e Leonardo Marchese per UPO, Carmen Vecchione per la compagnia I Pochi e Giusy Barone per gli Stregatti. UPO è attivamente impegnata su questo fronte in modo duplice: da un lato, nell'ambito del progetto "Cities4C", dall'altro, UPO sta producendo la messa in scena di Oxygen, commedia in due atti firmata dal chimico e premio Nobel Roald Hoffmann e da Carl Djerassi. La produzione UPO ha un cast completamente formato da docenti e personale tecnico-amministrativo bibliotecario dell'ateneo, in una scelta che colloca la pratica teatrale nella comunità accademica. La mattinata si chiude con la presentazione dell’atto unico "L'aura rubata dal ragno" con la partecipazione dell’autore Paolo Pomati, responsabile Staff del Rettore e comunicazione UPO, in dialogo con Giorgio Barberis.
A partire dalle 14,30 si parlerà del ruolo avuto dalla cultura teatrale nella storia alessandrina e delle aspettative che ci sono per questa iniziativa in una tavola rotonda introdotta da Franco Ferrari e Cesare Torre, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’Azienda speciale multiservizi Costruire Insieme, e coordinata da Alberto Ballerino (La Porta di Vetro). Parteciperanno Matteo Negrin, direttore della Fondazione Piemonte dal Vivo, Massimo Bagliani, direttore artistico del teatro Alessandrino, Giorgio Barberis, direttore del DIGSPES, Roberto Lasagna, direttore artistico di ‘Ottobre Alessandrino’, Roberto Cava, presidente di Alexala, Manuela Ulandi, segretaria provinciale di Confesercenti, Donata Boggio Sola (compagnia teatrale Coltelleria Einstein) e Luca Zilovich (collettivo teatrale Officine Gorilla)
Il 13 giugno, a Palazzo Cuttica di Cassine (via Parma 1), a partire dalle 10,30 la memoria si incontra con l’arte con la presentazione, da parte di Michele Ruggiero, della nuova edizione aggiornata del libro "Nonsolonebbia. Teatro, cinema, vita culturale ad Alessandria" di Alberto Ballerino e l'inaugurazione delle mostre "Nonsolonebbia" del circolo del cinema Adelio Ferrero e dell’editore Falsopiano e "La grande lirica" del celebre illustratore alessandrino Riccardo Guasco. Entrambe le esposizioni rimarranno gratuitamente aperte al pubblico fino al 5 luglio (orario visite: sabato e domenica, ore 15 – 19)
“Nella convinzione di questo traguardo doveroso, ricongiungersi al Teatro della Città” – dichiara il Vicesindaco Giovanni Barosini – “non è mai venuta meno la certezza in una necessità pubblica e municipale, iscritta dentro una profonda e forte vocazione democratica, come ci ha insegnato Giorgio Guazzotti, primo direttore del Teatro Comunale di Alessandria. Ha sancito tale convinzione, l’azione di proseguo di una stagione teatrale per la città fortunatamente mai venuta meno e consolidatasi nel Teatro Alessandrino, con l’inalienabile forza di Piemonte dal Vivo, così come l’ha alimentata, la linfa vivacissima delle diverse associazioni e delle diverse figure di teatro, a vario titolo impegnate nel portarne avanti la valenza e la cultura. Non un controcanto accessorio, ma una presenza formidabile e tangibile di vita, il cui soffio si è diretto anche nel ricordo e nel sogno non effimero, del (nuovo) Comunale. L’iniziativa di questi giorni, per cui ringrazio La Porta di Vetro, l’UPO, la Fondazione CRAL, ASM Costruire Insieme, i non pochi soggetti in stretta compartecipazione, vuole articolare fondamentalmente la dialettica di un cammino, che non può prescindere dall’istituzione, ma che anche la vuole veicolare in fruttuoso dialogo, alla comunità - al termine di una grande assenza assolutamente percepita e altrettanto assolutamente combattuta - ai suoi abitanti, mai disinteressati all’esito di una sorte la quale ha conosciuto l’amarezza dopo un’importante storia. Abbiamo lavorato per una più che meritata, grande, nuova pagina. Un ringraziamento particolare va ad Alberto Ballerino, giornalista la cui onestà intellettuale e la cui profonda conoscenza storica, hanno reso, nell’organizzazione dell’incontro pubblico sul Teatro Comunale, un’ottima collaborazione”.
Info: laportadivetro@gmail.com











































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