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Il Mappamondo, appunti di viaggio: in Cina, verso lo Shanxi e le sue grotte

di Pierfranco Viano

Il Mappamondo questa volta apre i suoi appunti sull'immensa Cina, ma le sue pagine sono riservate a due particolari province, lo Shanxi e lo Yunnan, che tratteremo in due distinti momenti. Shanxi e Yunnan sono fuori dai circuiti turistici tradizionali; luoghi dalle mille sorprese lasciano il segno in chi li visita.

Nel nostro primo viaggio, ci inoltriamo nella parte settentrionale della Repubblica Popolare Cinese per scoprire lo Shanxi, che significa letteralmente a "ovest delle montagne". Il riferimento è alla collocazione della provincia situata a ovest dei Monti Taihang, mentre a est confina con lo Hebei, a sud con lo Henan, a ovest con lo Shaanxi ( dove si trovano Xian e l’Esercito di Terracotta) e a nord con la Mongolia Interna. Il capoluogo è Taiyuan, città storica dove l'esercito cinese fu sconfitto dall'Impero giapponese durante la Seconda guerra mondiale. In volo o in treno da Pechino a Datong

La tratta aerea è di circa un'ora, ma è consigliabile, ora che la ferrovia ad alta velocità tra Pechino a Datong è stata completata, usare il treno che collega in due ore le città. In alternativa si può viaggiare su treni ordinari che impiegano non più di sei ore. L'uso dell'aereo può rappresentare una "interessante" esperienza nell'esperienza..., soprattutto se si utilizza il volo del mattino, per immergersi, e constatare di persona, la frenetica attività di Pechino fin dalle prime ore della giornata. Lo Shanxi è preferibile nei mesi aprile-maggio, settembre-ottobre, per evitarsi la calura estiva o le rigide temperature invernali.


Datong

Arrivando dalla immensa metropoli di Pechino si é proiettati in una piccola città benché abbia almeno 3 milioni di abitanti lontana dalla frenesia di Pechino con un centro storico abbastanza interessante che si visita nel pomeriggio. Infatti, al mattina si privilegia la visita delle grotte di Yungang, a poca distanza da Datong.

Inserite tra i Patrimoni Unesco, le circa 250 grotte sono state scavate principalmente durante la Dinastia Wei, fra il 460 e il 525, e costituiscono un notevole insieme di templi dedicati al Buddhismo. Nell'intero complesso si contano 252 caverne e oltre 51.000 statue di Buddha delle dimensioni più varie. Alcuni decenni di lavori sono stati necessari per produrre Buddha di 17 metri , migliaia e migliaia di altre sue immagini più piccole o minuscole accuratamente incise e dipinte.

Tra le tante figure non mancano lavori che ritraggono anche vari elementi della natura, tra uccelli e molti animali. Ma pure figure celesti. E’ vietato fotografare all’interno delle grotte per preservare i dipinti. E’ la più antica collezione di rappresentazioni buddhiste del Paese.


E’ straordinario vedere queste pareti scolpite ed entrare nelle grotte dove sono ancoro molto vivi i colori delle scene che rappresentano la vita di Buddha, la sua morte. Ci vogliono almeno 2 ore per potere visitare la parte aperta al pubblico. La prima sorpresa dello Shanxi. Dopo il pranzo in un ristorante locale in città si visitano il templi di Shanhua, il tempio di Huayan ed il Muro dei Nove Draghi. La sistemazione a Datong è nell'Holiday Inn 4 stelle, molto carino, con molte strutture in legno.


Proseguimento per Taiyuan

Sul percorso visitiamo il Tempio Sospeso di Hunyuan e la Torre Muta di Yingxian. Il Tempio Sospeso è uno speciale monastero appeso alla parete rocciosa di una montagna a 50 metri di altezza dal suolo ed è l’unico monastero in Cina a racchiudere tre diverse scuole di pensiero: il Confucianesimo, il Taoismo e il Buddhismo. Al suo interno contiene immagini ed effigi di Confucio, Laozi e del Buddha Sakyamuni.

Si tratta di vari edifici costruiti in modo da adattarsi alla conformazione delle pareti rocciose cui sono addossati. Sono collegati fra loro da diverse passerelle e sostenuti da un sistema di palificazione che rende tutto ancora più affascinante. Lo si raggiunge percorrendo un ponte che conduce ad una scalinata intagliata lungo la parete rocciosa della montagna. I sei ambienti principali del monastero sono collegati in maniera intricata ed ingegnosa grazie a corridoi, ponti e percorsi che offrono una veduta mozzafiato sul suolo sottostante, creando ancor più la consapevolezza nel visitatore che questo è, effettivamente, un monastero sospeso.



Vietato a chi soffre di vertigini e claustrofobia perché i passaggi sono stretti e i cinesi non sono particolarmente "pazienti" sui tempi. La mia raccomandazione è di muoversi con estrema calma e soffermarsi sui particolari che compongono i tetti, le figure, le piastrelle e non solo il paesaggio sottostante. Emozione unica.

A Yingxian, una cittadina che ci restituisce la Cina di un tempo, troviamo la Pagoda Muta interamente costruita in legno, la più antica rimasta al mondo, nonché la più alta. Venne costruita nel 1056 e raggiunge i 67,31metri di altezza. E’ un capolavoro dell’edilizia cinese non solo per la maestosità e la complessità della sua base ottagonale, ma anche e soprattutto per il fatto che non venne utilizzato nemmeno un solo chiodo per la sua costruzione.

Utilizza 54 tipi diversi di modi per poggiare ed incastrare fra di loro le assi in legno. Dall’esterno sembra essere costituita da cinque piani ma, una volta all’interno, le scale lignee ne rivelano nove. A centro del pian terreno c’è una statua di 11 metri di Sakyamuni seduto e ad ogni piano ci sono altre statue del Buddha. Proseguimento per Taiyuan, capitale e città enorme dall'enorme traffico. Pernottamento in un ottimo hotel World Trade Hotel 5 stelle che i clienti apprezzano molto anche perché il ristorante è buffet con cibo internazionale.

Taiyuan

Nella capitale dello Shanxi visitiamo il Tempio delle Pagode Gemelle. Questo tempio prende nome da due pagode di epoca Ming (1368-1644). Tra le numerose coppie di pagode presenti in Cina, queste sono le più alte e sono costruite in pietra e mattoni. Il tempio Yongzuo significa “pregare Buddha per la beatitudine” ed è diviso in diversi edifici.

Tempio Jinci. Importante sito storico che raccoglie testimonianze artistiche e architettoniche della cultura antica locale, è altrettanto noto per essere un luogo di assoluta tranquillità in una città caotica come Taiyuan. Costruito durante la dinastia dei Wei settentrionali (386-535) in realtà è un grande tempio giardino in cui palazzi, padiglioni e ponti si susseguono l’un l’altro. E’ uno dei rari giardini antichi rimasti intatti e quasi invariati fino ai nostri giorni. Localizzato vicino alla sorgente del fiume omonimo offre tutto il fascino dell’antico legno lasciato invecchiare con pilastri decorati a forma di drago. Il legno impregnato dal tempo è l’attore principale del posto. Pilastri, terrecotte, decori, intagli, lavori minuziosi (nella foto in basso, un particolare). E’ in attesa di entrare nell’elenco Patrimonio dell’Umanità Unesco.

Si prosegue verso la cittadina di Pingyao, Patrimonio dell’Umanità Unesco, una città protetta da 6 chilometri di mura imponenti che le hanno valso il soprannome di “città testuggine”.


Sopravvissuta ai bombardamenti giapponesi nella Seconda guerra mondiale, poi allo scempio della Rivoluzione Culturale e, infine, al frenetico avanzare dell’urbanizzazione, conserva un fascino che le assicurano un salto all'indietro nel tempo. Per entrare nella parte antica circondata da mura si lascia il pullman e si prendono veicoli elettrici per persone e valigie, e si pernotta in uno dei tanti piccoli hotel dell'area. Segnalo quello dove ho soggiornato più volte, l’International Financiers’Club, un hotel ricavato in una residenza Ming, assai particolare, tra le antiche mura di un complesso architettonico caratterizzato da intimi cortili interni. Le stanze sono di ridotte dimensioni, con scarni arredi e letti duri, ma l'atmosfera è impagabile.

Pingyao assunse l’aspetto attuale a partire dal XIV secolo , sotto la dinastia Ming ( 1368-1644). Il periodo di massimo splendore corrisponde tuttavia al XIX secolo (Dinastia Qing (1616-1912) . Qui, infatti , nel 1824 nacque la prima banca cinese ( Risheng Chang) e da allora a Pingyao s'installarono molti importanti istituti finanziari, mentre le ricche famiglie dei banchieri vi costruirono sontuose residenze. La visita della città si svolge la mattina per lasciare il pomeriggio libero per girare per conto proprio tra le vie principali dove si sono aperti tantissimi negozi di vario tipo. La visita comprende un giro sulle mura, la banca Risheng Chang ora museo, Il tempio di Confucio, la Torre del Mercato.









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